Flavia Lecci - Rassegna stampa



La stilista Flavia Lecci realizza la ‘sposa Pigotta’ per l’UNICEF      articolo 1 articolo 2 articolo 3

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L'ARTE DI VESTIRE

Flavia Lecci racconta la sua stroia dall'atelier di Marella Ferrera all'abito mosaico del successo: "La ricerca è l'essenza dell'alta moda".

Flavia Lecci è una delle stiliste emergenti della Sicilia.
Finiti gli studi artistici, "va a scuola" da Marella Ferrera la prende tra le sue elette. Realizza per lei il capo di punta della sfilata romana "Donna sotto le stelle", indossato dalla modella Jennifer Driver. E' solo l'inizio. Nasce il primo atelier e Flavia Lecci presenzia su note passarelle con abiti che vengono ammirati da New York, Londra, Parigi, Roma e Milano.

Innumerevoli le sfilate nella sua amata Sicilia e i premi conferitegli. Oggi dopo 10 anni di attività, la ricerca di eleganza e armonia continua negli showroom che espongono gli abiti della stilista, dove Flavia Lecci trova la vera concezione di Atelier.

L'Arte di vestire - Rassegna stampa

Tanto successo, ma come è cominciata? "All'età di 7 anni - risponde Flavia Lecci - alla fatidica domanda, cosa vuoi fare da grande?, la mia risposta era secca e decisa: la stilista. Già passavo il mio tempo solo a disegnare bambole con vestiti romatici e principeschi. Non ho mai avuto ripensamenti a riguardo, ho intrapreso gli studi artistici pensando solo a realizzare il mio sogno.

Finita l'accademia lessi l'annuncio dei corsi di moda organizzati dalla stilista Marella Ferrera e entusiasta iniziai le lezioni; già gli insegnanti elogiavano le mie capacità e quando Marella vide il mio final work l'abito mosaico ispirato a Piazza Armerina, mi chiese di confezionargliene uno per Alta Roma. Fu il capo di punta della collezione 2000 che sfilò a Piazza di Spagna indossato da Jennifer Driver. Nel frattempo avevo vinto anche un concorso indetto dalla scuola che prevedeva uno stage all'interno della MF. Dopo questa collaborazione, la voglia di crescere e migliorarmi mi portò ad aprire il mio primo atelier.

Nasce il marchio Effel e da qui iniziò il mio cammino; perfezionai e brevettai la tecnica del ricamo a mosaico che diventò il mio emblema. Gli abiti mosaico hanno visto passerelle prestigiose come quelle di Roma e Milano, e sono stati esposti a Parigi, Londra e New York. Tantissime le sfilate nella mia amata Sicilia e tante le onorificenze, tra cui il Premio alla carriera "Uomini e mare" conferito ad importanti artisti siciliani, come Carmen Consoli. Oggi, accanto al marchio effel, nasce la linea Flavia Lecci Haute Couture, che ricerca l'essenza dell'alta moda: "la preziosità della manualità, l'utilizzo di tessuti pregiati organze, satin, voile, sete pesanti che si intrecciano a pizzi, tulle, macramè, arricchiti da ricami preziosi di cristalli e coralli" che riecheggiano lo stile siciliano che diventa nei miei abiti aulico ed aristocratico.

Ogni abito è come il compimento di un processo alchemico: "la trasformazione della "materia" in abito" dove l'abito è l'emblema dell'eleganza e dello stile; un gioiello prezioso da indossare senza tempo".

 

ABITI DA SPOSA ALLA VINCENZO BELLINI

Flavia Lecci ha dedicato i suoi modelli al celebre compositore.

Preziosa armonia: è la sintesi dell'ultima collezione lanciata dalla stilista Flavia Lecci che ha dedicato i suoi nuovi abiti da sposa al celebre compositore catanese Vincenzo Bellini.
Abiti talmente preziosi da assomigliare a gioielli, realizzati secondo i dettami della ricercata manifattura.

Nelle foto alcuni modelli dell'ultima collezione lanciata dalla stilista Flavia Lecci dedicati a Vincenzo Bellini. Abiti preziosi che seguono i dettami dello stile sartoriale siciliano ottocentesco artigianale che ha caratterizzato lo stile sartoriale siciliano ottocentesco.

Abiti da sposa alla Vincenzo Bellini - Rassegna stampa

Al famoso Vincenzo Bellini - in occasione del centottantesimo anniversario dell'ultima visita del compositore a Catania - è dedicata la nuova collezione di abiti da sposa realizzata dalla stilista Flavia Lecci (www.flavialecci.com).

Già presentata in occasione del Gran Ballo Belliano svoltosi lo scorso maggio e poi ripresentata sulla prestigiosa passerella milanese di Si Sposaitalia 2012 la nuova collezione sposa firmata Flavia Lecci Haute Couture è focalizzata sulla minuzia dei dettagli frutto di preziosa manualità.

Prendendo inspirazione proprio dalle protagoniste delle opere liriche di Bellini, la stilista ha realizzato 8 modelli unici nel loro genere: Zaira, Giulietta, Adalgisa, Nelly, Enrichetta, Alaide, Norma ed Elvira. Modelli 'vivi', con lo stesso effetto emozionante e coinvolgente di un'opera lirica.

Organze, satin, voile, sete pesanti, tulle, pizzi e macramé dai disegni ottocenteschi, il tutto impreziosito da ricami rigorosamente realizzati a mano con applicazioni di cristalli, turchesi e coralli.
La stilista ha dedicato uno studio approfondito alle opere di Bellini proprio per rappresentare al meglio in ognuno dei suoi nuovi modelli il carattere identificativo di ciascuna protagonista delle opere belliniane.

'Un desiderio di ritornare a quella minuziosità' ha detto Flavia Lecci, 'che oggi diventa preziosità, per i tessuti per i ricami realizzati a mano, per i piccoli particolari che fanno la differenza'.